Intelligenza artificiale in aziendausata bene, e in regola
I tuoi dipendenti probabilmente usano già strumenti di intelligenza artificiale, spesso sul telefono personale e senza regole. Ti aiutiamo a capire dove l’AI fa davvero risparmiare tempo nei tuoi processi, a scrivere regole d’uso chiare e a formare il personale, anche con corsi finanziati dal fondo interprofessionale dell’azienda.
Cosa facciamo
Dalla mappa dei processi alla formazione in aula
Mappa dei processi
Guardiamo le attività ripetitive dell’ufficio e del reparto: preventivi, email, documenti, ordini, risposte ai clienti. Scegliamo quelle dove l’AI rende di più.
Scelta degli strumenti
Quali strumenti usare, con quali account aziendali e quali impostazioni sulla riservatezza dei dati, senza contratti costosi che non servono.
Regolamento d’uso
Un documento breve per i dipendenti: cosa si può fare con l’AI, quali dati non vanno mai inseriti, chi controlla i risultati.
Formazione del personale
Corsi pratici sul lavoro vero dei partecipanti, utili anche per l’obbligo europeo di alfabetizzazione sull’AI.
Informativa ai lavoratori
Se usi l’AI per organizzare, valutare o controllare il lavoro, i dipendenti vanno informati per iscritto: prepariamo l’informativa con lo studio.
Formazione finanziata
Verifichiamo se la formazione si può pagare con lo 0,30% che l’azienda versa già all’INPS tramite il fondo interprofessionale.
Come lavoriamo
Si parte dal lavoro di tutti i giorni, non dalla tecnologia
- 1
Chiamata gratuita
Ci dici di cosa si occupa l’azienda e dove perdete più tempo.
- 2
Mappa
Un incontro in azienda o in videochiamata per scegliere due o tre processi su cui partire.
- 3
Prova
Proviamo gli strumenti su quei processi con chi li usa, e scriviamo le regole d’uso.
- 4
Formazione
Il corso per il personale, finanziato quando possibile, e un controllo dopo qualche settimana.
Per chi è
- Uffici amministrativi e commerciali con molte email, preventivi e documenti
- Strutture ricettive e ristoranti che rispondono ogni giorno alle stesse domande
- Aziende agricole e di trasformazione con ordini, listini e documenti di trasporto
- Studi professionali che vogliono usare l’AI senza rischi per i dati dei clienti
Le regole che valgono già
Dal 2 febbraio 2025 il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale chiede alle aziende che usano sistemi di AI di garantire al personale un livello sufficiente di alfabetizzazione. Dal 10 ottobre 2025 la legge italiana sull’AI richiede di informare i lavoratori quando l’AI è usata nei casi previsti dalla normativa sulla trasparenza delle condizioni di lavoro. Restano le regole sulla privacy: niente dati personali di clienti o dipendenti in strumenti non autorizzati.
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Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso le aziende
Il regolamento europeo sull’AI, all’articolo 4, chiede a chi usa sistemi di intelligenza artificiale in azienda di adottare misure per garantire che il personale che li usa abbia un livello sufficiente di alfabetizzazione, in base al ruolo e al contesto. Vale dal 2 febbraio 2025. Non prescrive un corso con un numero di ore: conta poter dimostrare cosa si è fatto, per esempio con formazione documentata e regole scritte.
Sì, quando l’AI è usata nei casi previsti dalla normativa sulla trasparenza delle condizioni di lavoro, per esempio per decisioni su assunzioni, assegnazione dei compiti, valutazione o controllo dell’attività. La legge italiana sull’AI, in vigore dal 10 ottobre 2025, rinvia a quella disciplina: l’informativa va data per iscritto. Lo studio ti aiuta a capire se il tuo caso rientra e a prepararla.
Solo con strumenti e account che l’azienda ha scelto e configurato, e con regole precise. Inserire dati personali di clienti o dipendenti in un servizio gratuito usato con un account personale può violare il GDPR e gli obblighi di riservatezza. Un regolamento d’uso breve, che dica cosa si può inserire e cosa no, risolve gran parte del problema.
In molti casi sì: la formazione sulle competenze digitali è tra quelle che i fondi finanziano più spesso, sia con il conto aziendale sia con gli avvisi. Dipende dal fondo a cui l’azienda aderisce, da quanto ha accantonato e dai bandi aperti. Lo verifichiamo prima di proporti il corso, così sai se e quanto pagherai.

Chi segue questo servizio
Lucia Tossani cura per lo studio la formazione aziendale e consulenza organizzativa: lavora con le aziende sulle persone, sui processi e sulle competenze, accanto alla gestione del personale e delle paghe che lo studio segue da oltre 20 anni.
Autrice di Neuromarketing Emozionale, un libro su come le emozioni guidano le decisioni di acquisto.Gli altri servizi per le aziende
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- Psicologia del lavoro e consulenza organizzativaRuoli chiari, clima aziendale, comunicazione interna e stress lavoro-correlato.
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