Incentivi Assunzioni al Sud: Bonus Giovani, Donne, Decontribuzione
Aggiornato al: 15 ottobre 2026
Chi assume in Sicilia può ridurre o azzerare per due anni i contributi a carico dell'azienda, grazie a misure nazionali pensate per il Mezzogiorno: la Decontribuzione Sud per i dipendenti già in forza, il bonus giovani under 35, il bonus donne e il bonus ZES unica per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Ogni misura ha requisiti, massimali e finestre temporali propri, che cambiano ogni anno. Qui trovi cosa esiste, a chi spetta e come si chiede, con il promemoria più importante: verificare le condizioni prima di firmare.
In breve
- La Sicilia rientra nella ZES unica del Mezzogiorno: per molti bonus nazionali il massimale mensile è più alto che nel resto d’Italia.
- Decontribuzione Sud PMI: sconto percentuale sui contributi dei dipendenti a tempo indeterminato già in forza, senza domanda.
- Bonus giovani under 35, bonus donne e bonus ZES 2026: esonero totale dei contributi a carico azienda fino a 500, 650 o 800 euro al mese, per 12 o 24 mesi, su assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2026 di persone senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 6, 12 o 24 mesi.
- Tutti richiedono DURC regolare, rispetto del CCNL e, dove previsto, l’incremento occupazionale netto rispetto ai dodici mesi precedenti.
- Le misure cambiano ogni anno e spesso in corso d’anno: le cifre di questa pagina valgono alla data indicata sotto il titolo.
Perché assumere in Sicilia costa meno
Il costo di un dipendente è fatto per quasi un terzo di contributi a carico dell'azienda. Gli incentivi all'assunzione agiscono proprio su quella parte: alcuni la riducono di una percentuale, altri la azzerano fino a un massimale mensile. Da anni lo Stato concentra queste misure sul Mezzogiorno, e dal 2024 la Sicilia è inclusa nella ZES unica, la zona economica speciale che fa scattare i massimali più alti e il bonus riservato alle microimprese.
La tabella riassume le misure attive alla data indicata sotto il titolo. Le righe non si sommano sulla stessa persona: per ogni assunzione va scelto l'incentivo che vale di più, in base all'età, al genere, allo stato di disoccupazione del candidato e alla dimensione dell'azienda.
| Misura | Per chi | Beneficio |
|---|---|---|
| Decontribuzione Sud PMI | PMI del Mezzogiorno, dipendenti a tempo indeterminato già in forza | 20% dei contributi, max 125 € al mese nel 2026 |
| Bonus giovani under 35 | Under 35 senza impiego regolarmente retribuito da 24 mesi (6 mesi con altre condizioni di svantaggio) | Esonero 100% fino a 500 € al mese, 650 € in ZES unica; 24 mesi (12 per i meno svantaggiati) |
| Bonus donne | Donne senza impiego regolarmente retribuito da 24 mesi, o da 12 o 6 mesi con criteri di svantaggio | Esonero 100% fino a 650 € al mese, 800 € per le residenti in ZES unica; 24 mesi |
| Bonus ZES unica | Aziende fino a 10 dipendenti che assumono over 35 disoccupati da 24 mesi | Esonero 100% fino a 650 € al mese |
| Bonus madri | Madri con almeno tre figli senza impiego regolare da 6 mesi | Esonero 100% fino a 8.000 € l’anno, 24 mesi |
| Apprendistato | Giovani in apprendistato professionalizzante | Aliquota contributiva ridotta per tutta la durata |
Decontribuzione Sud
È l'unica misura che non riguarda le nuove assunzioni ma i dipendenti già in forza. Nella versione attuale, riservata alle micro, piccole e medie imprese fino a 250 dipendenti con sede di lavoro in Sicilia e nelle altre regioni del Mezzogiorno, riduce i contributi a carico dell'azienda per ogni lavoratore a tempo indeterminato assunto entro una data di riferimento fissata dalla legge. La percentuale scende di anno in anno: 20% nel 2026 con un massimale di 125 euro al mese per dodici mensilità, poi 20% con massimali decrescenti nel 2027 e 2028 e 15% nel 2029.
Si applica direttamente nelle denunce mensili, senza domanda preventiva, e rientra negli aiuti de minimis, cioè nel tetto di aiuti pubblici che un'impresa può ricevere in tre anni. Sono esclusi il settore agricolo, il lavoro domestico, gli apprendisti e i rapporti a chiamata. La versione precedente, che valeva per tutte le imprese con uno sconto del 30%, è cessata a fine 2024: chi la applicava deve aver cambiato regime.
Controlla il cedolino. Lo sconto deve comparire ogni mese nelle denunce UniEmens. Se l'azienda ha i requisiti e nel 2026 non lo vede applicato, è probabile che manchi la dichiarazione de minimis o la verifica delle dimensioni aziendali: si può recuperare, ma entro i termini.
Bonus giovani under 35
Nella versione 2026, introdotta dal Decreto Lavoro di aprile, spetta ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato un giovane che non ha ancora compiuto 35 anni e che è privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se ricorre un'altra condizione di svantaggio prevista dalle regole europee. L'esonero copre il 100% dei contributi a carico dell'azienda, esclusi INAIL, fino a 500 euro al mese, che salgono a 650 euro per le unità produttive nella ZES unica, Sicilia compresa; dura 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e 12 mesi per gli altri. Su un cameriere o un impiegato di primo livello significa, in pratica, non pagare contributi per uno o due anni.
Il bonus vale per le assunzioni fatte nel corso del 2026 e le domande sono aperte dal 12 giugno 2026 sul portale INPS. Rispetto al bonus giovani degli anni precedenti, che chiedeva solo di non essere mai stati assunti a tempo indeterminato, il requisito di disoccupazione è più stretto: prima di contare sul bonus conviene verificare la storia lavorativa del candidato sulla circolare INPS n. 55 del 2026.
Due condizioni fanno perdere tutto: la mancanza dell'incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, controllato dall'INPS mese per mese, e un DURC irregolare. Il bonus non si cumula con altri esoneri sullo stesso lavoratore e non vale per apprendisti e lavoratori domestici.
Bonus donne
Nella versione 2026 riguarda l'assunzione a tempo indeterminato, fatta tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, di donne di qualsiasi età senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 o 6 mesi quando ricorrono criteri di svantaggio legati all'età, al titolo di studio o al settore con forte disparità di genere. L'esonero è totale, esclusi INAIL, fino a 650 euro al mese, che salgono a 800 euro per le lavoratrici residenti nelle regioni della ZES unica, Sicilia inclusa, per 24 mesi; è richiesto l'incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
Le domande si presentano all'INPS dal 12 giugno 2026. Per le aziende della zona è spesso la misura più accessibile, e con il massimale di 800 euro quella più ricca: una commessa o un'addetta alle pulizie residente in Sicilia e senza contratto da due anni, o da sei mesi se ha più di 50 anni o nessun diploma, rientra nei requisiti.
Accanto a questo esiste l'incentivo strutturale per le donne, in vigore da anni: riduzione del 50% dei contributi per dodici mesi su un contratto a termine e per diciotto su uno a tempo indeterminato, con requisiti di disoccupazione simili. Quando il bonus pieno non è disponibile, questa è la seconda scelta.
Incentivi per apprendistato
L'apprendistato non è un bonus a sportello ma un contratto con un'aliquota contributiva propria, molto più bassa di quella ordinaria, per tutta la durata del percorso formativo; per le aziende fino a nove dipendenti i contributi sono quasi azzerati nei primi due anni. A questo si aggiungono la possibilità di inquadrare l'apprendista fino a due livelli sotto quello di arrivo e il mantenimento dei contributi ridotti per un anno dopo la conferma.
È la forma più conveniente per inserire un giovane senza esperienza in un bar, in un negozio o in uno studio, a patto di gestire davvero la formazione. Le regole, i tre tipi di apprendistato e gli errori che fanno perdere le agevolazioni sono nella guida Apprendistato: costi e agevolazioni.
Incentivi agricoli
Il settore agricolo è escluso dalla Decontribuzione Sud PMI ma ha un sistema di agevolazioni proprio, legato al territorio: le aziende con terreni in zone montane pagano contributi ridotti del 75% e quelle in zone agricole svantaggiate del 68%, per le giornate effettivamente lavorate in quelle aree. Il riconoscimento dipende dal comune in cui si trovano i terreni e viene attribuito all'apertura della posizione INPS.
I bonus giovani e donne valgono anche per gli operai agricoli a tempo indeterminato, se i requisiti della persona ci sono; per gli operai a tempo determinato restano le riduzioni territoriali. Come funzionano OTD e OTI, la denuncia DMAG e il conteggio delle giornate è spiegato nella guida Assumere un operaio agricolo.
Come si richiedono
Quasi tutti i bonus si chiedono all'INPS per via telematica, dal Portale delle Agevolazioni, indicando lavoratore, data di assunzione, retribuzione e sede. L'INPS verifica i requisiti e la disponibilità dei fondi, comunica l'esito e da quel momento l'esonero viene applicato nelle denunce mensili, con eventuale recupero degli arretrati. Prima della domanda vanno controllati questi punti, perché un requisito mancante si scopre spesso a distanza di mesi, con la restituzione di quanto fruito.
- DURC regolare per tutta la durata del beneficio e rispetto degli obblighi di legge e del CCNL (art. 1, c. 1175, L. 296/2006).
- Nessuna violazione di un diritto di precedenza e nessuna sospensione per crisi in corso nella stessa unità produttiva.
- Per i bonus giovani, donne e ZES 2026: incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, verificato mese per mese dall’INPS; esclusi apprendistato, lavoro domestico e pubbliche amministrazioni.
- Rispetto dei limiti sugli aiuti di Stato: regime de minimis o quadro autorizzato dalla Commissione europea, con dichiarazione dell’azienda.
- Domanda telematica sul Portale delle Agevolazioni INPS prima o subito dopo l’assunzione, per le misure che la richiedono; esito dell’INPS e applicazione in UniEmens.
Sulla cumulabilità la regola pratica è una: sullo stesso lavoratore si applica un solo esonero contributivo. Si possono invece combinare un esonero con incentivi di altra natura, come i crediti d'imposta regionali, nei limiti degli aiuti di Stato. Per capire quanto vale un bonus sulla tua assunzione, calcola il costo pieno con il calcolatore del costo dipendente e sottrai l'esonero mensile per 24 mesi.
Riferimenti locali
Per un'azienda di Pachino, Noto o Siracusa tutti i requisiti territoriali sono soddisfatti: la Sicilia è tra le regioni del Mezzogiorno ammesse alla Decontribuzione Sud e rientra nella ZES unica, quindi valgono i massimali maggiorati e il bonus per le microimprese. Lo stato di disoccupazione richiesto dai bonus donne e ZES si documenta con la dichiarazione di immediata disponibilità resa al Centro per l'Impiego competente per il comune di residenza.
Le domande sono gestite dalla sede INPS di Siracusa, che verifica anche il DURC; i controlli sulle condizioni di legittimità spettano all'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa. Accanto alle misure nazionali, la Regione Siciliana pubblica periodicamente avvisi con contributi all'assunzione finanziati dai fondi europei: hanno finestre brevi e vanno seguiti con il consulente.
Domande frequenti
Gli incentivi sono cumulabili?
Di regola no, sullo stesso lavoratore. I bonus giovani, donne e ZES unica sono esoneri totali dei contributi e non si cumulano tra loro né con altre riduzioni di aliquota; una volta azzerati i contributi non c’è altro da scontare. La Decontribuzione Sud PMI è un aiuto de minimis con regole proprie di compatibilità. Si possono invece affiancare incentivi di natura diversa, come i crediti d’imposta e i contributi regionali, nei limiti degli aiuti di Stato. La combinazione giusta dipende dal profilo della persona assunta: va calcolata prima della firma.
Serve il DURC per avere il bonus?
Sì. Qualsiasi beneficio contributivo richiede la regolarità contributiva dell’azienda, attestata dal DURC, insieme al rispetto delle norme su lavoro e sicurezza e all’applicazione del contratto collettivo di settore. Il DURC non va allegato: lo verifica l’INPS d’ufficio, al momento della domanda e per tutta la durata dell’esonero. Un debito contributivo non sanato, anche piccolo, blocca il bonus e può far recuperare quanto già fruito. Prima di assumere con un incentivo conviene quindi controllare che la posizione INPS e INAIL sia in ordine.
Posso avere il bonus se ho licenziato nei mesi precedenti?
Dipende da chi e perché. Le regole generali negano l’incentivo quando l’assunzione viola un diritto di precedenza, quando nella stessa unità sono in corso sospensioni per crisi, o quando si riassume una persona licenziata dalla stessa azienda nei sei mesi precedenti. I bonus del 2026 aggiungono il requisito dell’incremento occupazionale netto: se l’organico non cresce rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, perché qualcuno è stato licenziato, l’esonero non spetta. Le dimissioni e il licenziamento disciplinare non contano.
Chi presenta la domanda all’INPS?
Il datore di lavoro o il suo intermediario abilitato, cioè il consulente del lavoro, attraverso il Portale delle Agevolazioni del sito INPS. La domanda indica il lavoratore, la data e il tipo di assunzione, la retribuzione e la sede di lavoro; l’INPS verifica i requisiti e la disponibilità dei fondi e comunica l’esito, dopo il quale l’esonero viene applicato nelle denunce mensili. La Decontribuzione Sud PMI invece si applica direttamente nelle denunce mensili, senza domanda preventiva. Per i bonus a sportello conta l’ordine di arrivo.