Guida ProfessioneATECO 86.93.00

Partita IVA per Psicologo e Psicoterapeuta

Cosa serve per esercitare, il codice ATECO giusto dopo il cambio del 2025, quanto si paga tra imposta e ENPAP il primo anno e come si fattura ai pazienti senza errori: una guida per chi apre lo studio, anche online.

10 min di lettura
Aggiornata a ottobre 2026

Chi è e cosa serve per esercitare

Lo psicologo è una professione sanitaria regolamentata dalla legge 56/1989: per esercitare serve l'iscrizione alla sezione A dell'albo dell'Ordine degli Psicologi della propria regione. Dal 2022 la laurea magistrale in Psicologia (classe LM-51) è abilitante: il tirocinio pratico valutativo di 750 ore è dentro il percorso di studi e la prova finale vale come esame di Stato. Chi si è laureato prima ha fatto l'esame di Stato separato; il risultato è lo stesso, l'iscrizione all'albo.

Lo psicoterapeuta è uno psicologo, o un medico, che ha completato una scuola di specializzazione quadriennale riconosciuta dal Ministero e ha ottenuto l'annotazione nell'albo. Dal punto di vista fiscale e previdenziale non cambia nulla: stesso codice ATECO, stessa cassa, stesse regole di fatturazione. Cambia cosa si può fare: solo lo psicoterapeuta può fare psicoterapia, e solo lui può aderire al bonus psicologo.

Esiste anche la sezione B dell'albo, per i dottori in tecniche psicologiche con la laurea triennale, con competenze limitate e senza accesso alla psicoterapia. Questa guida parla della sezione A, che è il caso di quasi tutti quelli che aprono la partita IVA.

Prima di aprire la partita IVA

  • Iscrizione alla sezione A dell’albo degli Psicologi della regione in cui hai la residenza o lo studio
  • Polizza di responsabilità civile professionale, obbligatoria per i professionisti sanitari (legge 24/2017)
  • Formazione continua ECM: 150 crediti ogni tre anni, con le esenzioni previste per i primi anni
  • Una PEC, il domicilio digitale obbligatorio per gli iscritti agli albi
  • Le credenziali del Sistema Tessera Sanitaria, che si chiedono dopo l’apertura

Codice ATECO 2025/2026 per psicologi e psicoterapeuti

Dal 1° aprile 2025 vale la classificazione ATECO 2025, che resta in vigore per tutto il 2026. Il codice dello psicologo è cambiato, e molte guide in rete riportano ancora quello vecchio.

Fino a marzo 2025 (ATECO 2007)Dal 1° aprile 2025 (ATECO 2025)Coefficiente forfettario
86.90.30 – Attività svolta da psicologi86.93.00 – Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici78%

Il codice 86.93.00 copre colloqui, valutazioni, sostegno psicologico e psicoterapia, in studio e online. Con il coefficiente del 78%, nel forfettario 78 euro su 100 incassati sono reddito tassabile; il 22% è riconosciuto come spese forfettarie, qualunque sia la spesa reale. Chi oltre alla clinica fa formazione o consulenza alle aziende in modo stabile può aggiungere un codice secondario; conviene valutarlo con chi ti segue, perché per quelle prestazioni cambiano le regole IVA.

Se hai aperto la partita IVA prima di aprile 2025 la posizione è stata ricondotta al nuovo codice in automatico: basta controllare nel cassetto fiscale. Per la logica dei codici, leggi la guida al codice ATECO.

Regime fiscale consigliato: forfettario o ordinario

Per chi apre lo studio il regime forfettario è quasi sempre la scelta giusta: un'imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni, se l'attività è nuova e non prosegue un lavoro da dipendente, poi del 15%; niente IVA, niente ritenuta d'acconto, pochi adempimenti. Il limite è di 85.000 euro di compensi l'anno; sopra i 100.000 si esce subito.

Per lo psicologo l'IVA pesa poco nella scelta: le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da un iscritto all'albo sono esenti anche nel regime ordinario (art. 10, n. 18, DPR 633/1972). Non sono esenti le prestazioni che non curano nessuno: consulenze alle aziende, formazione, selezione del personale, perizie. Chi le fa nel regime ordinario applica l'IVA al 22%; nel forfettario il problema non si pone.

C'è un caso in cui l'ordinario merita un calcolo serio: chi sta pagando la scuola di specializzazione in psicoterapia, che costa diverse migliaia di euro l'anno per quattro anni. Nel forfettario quella spesa non si deduce; nell'ordinario sì, insieme all'affitto dello studio e alla supervisione. Con incassi bassi e spese alte il forfettario può costare di più. Fai la prova con il calcolatore del regime forfettario e, se hai dubbi, con la guida al forfettario.

Un limite da ricordare per chi è anche dipendente, per esempio in una ASL o in una scuola: con più di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente nell'anno prima, il forfettario non si può usare (soglia valida per il 2025 e il 2026).

Cassa previdenziale: l'ENPAP

Ogni psicologo iscritto all'albo che produce reddito professionale deve iscriversi all'ENPAP, l'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi. L'iscrizione si fa online entro 90 giorni dall'apertura della partita IVA, e non esiste l'alternativa della Gestione Separata INPS. I contributi 2026 sono tre:

ContributoQuantoMinimo 2026Note
Soggettivo10% del reddito netto professionale856 €Deducibile. Si può scegliere un'aliquota più alta per una pensione maggiore.
Integrativo2% dei compensi lordi66 €Si addebita in fattura al paziente; non è deducibile.
MaternitàQuota fissacirca 135 €Uguale per tutti, anche con reddito zero. Deducibile.

Le scadenze: entro il 1° marzo si versa l'acconto, pari al 70% del soggettivo e dell'integrativo dell'anno prima più la maternità per intero; entro il 1° ottobre si invia la comunicazione dei redditi e si paga il saldo. Nel primo anno di iscrizione non c'è acconto, perché non c'è un anno prima: si paga tutto a ottobre dell'anno seguente. Chi è anche dipendente può chiedere il minimo soggettivo ridotto al 50%.

Quanto costa il primo anno: esempio con 20.000 € di incassi

Primo anno di attività, regime forfettario al 5%, 20.000 € incassati dai pazienti. Il reddito tassabile è il 78%, cioè 15.600 €; nel primo anno non ci sono contributi già versati da dedurre.

VoceImporto
Imposta sostitutiva al 5% su 15.600 €780 €
ENPAP soggettivo, 10% del reddito1.560 €
ENPAP maternità135 €
Totale a tuo carico2.475 €
ENPAP integrativo 2%, addebitato ai pazienti e girato alla cassa400 €

Circa il 12% degli incassi, a cui aggiungere i costi fissi: quota dell'Ordine (di solito tra 150 e 200 euro l'anno a seconda della regione), assicurazione, software di fatturazione e, se c'è, l'affitto dello studio. Dal secondo anno l'imposta scende un po', perché i contributi versati si deducono, ma arrivano gli acconti.

Il conto arriva l'anno dopo, concentrato in due momenti: a marzo l'acconto ENPAP, a giugno il saldo del primo anno e il primo acconto del secondo. Metti da parte ogni mese il 15-20% di quello che incassi e il secondo anno non sarà un problema.

Rifai il conto con i tuoi numeri

Nel calcolatore inserisci i tuoi incassi e il coefficiente del 78%.

Apri la partita IVA da psicologo, online

Codice ATECO 86.93.00, forfettario, iscrizione all’ENPAP, credenziali del Sistema Tessera Sanitaria e prima fattura: ci pensiamo noi in videochiamata. Preventivo fisso prima di iniziare.

Apertura partita IVA online

Fatturazione e obblighi: fattura, bollo, Sistema TS, bonus

Ai pazienti: niente fattura elettronica

Per le prestazioni sanitarie a persone fisiche è vietato emettere la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio, un divieto diventato definitivo dal 2026. La fattura al paziente si fa su carta o in PDF, con il suo codice fiscale, e poi si conserva. Alle aziende, alle scuole e alle strutture sanitarie, invece, la fattura è elettronica anche nel forfettario.

Cosa scrivere in fattura

Il compenso, il 2% di contributo integrativo ENPAP, la marca da bollo da 2 euro quando il totale supera 77,47 euro (si può addebitare al paziente) e la dicitura del regime: operazione in regime forfettario ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, legge 190/2014, non soggetta a ritenuta d'acconto. Nel regime ordinario, al posto della dicitura, l'esenzione IVA ex art. 10 n. 18.

Sistema Tessera Sanitaria

Gli psicologi sono obbligati a inviare al Sistema TS i dati delle fatture ai pazienti, che finiscono nel 730 precompilato: è lì che il paziente detrae il 19%. Dal 2026 l'invio è annuale, entro il 31 gennaio per le fatture incassate nell'anno prima. Il paziente può opporsi, e l'opposizione va annotata. La detrazione vale solo se il pagamento è tracciabile.

Bonus psicologo

Il bonus, confermato per il 2026, copre fino a 50 euro a seduta di psicoterapia e fino a 1.500 euro l'anno per paziente, in base all'ISEE. Possono riceverlo solo gli psicoterapeuti iscritti all'elenco del Consiglio Nazionale dell'Ordine. Il paziente paga la differenza e l'INPS versa la quota del bonus al professionista; la fattura segue le indicazioni dell'INPS, con il codice univoco della prestazione. Per uno studio che parte è un modo concreto per avere pazienti.

Errori comuni

Aprire la partita IVA prima dell’iscrizione all’albo

Senza iscrizione non si può usare il titolo né fatturare prestazioni psicologiche. Prima l’Ordine, poi l’Agenzia delle Entrate.

Mandare la fattura elettronica ai pazienti

Per le prestazioni sanitarie a persone fisiche è vietato il passaggio dallo SdI: fattura cartacea o PDF, con il codice fiscale del paziente.

Dimenticare l’invio al Sistema Tessera Sanitaria

Scade il 31 gennaio di ogni anno per le fatture dell’anno prima. Le sanzioni sono di 100 euro per ogni fattura non comunicata, fino a 50.000 euro l’anno.

Non mettere da parte i soldi per marzo

L’acconto ENPAP del 1° marzo è il 70% dei contributi dell’anno prima, e a giugno arrivano saldo e acconto dell’imposta. Il secondo anno è quello che mette in difficoltà.

Scegliere il forfettario con una scuola di specializzazione da pagare

Nel forfettario i costi non si deducono: chi sta pagando quattro anni di scuola di psicoterapia deve fare i conti anche con il regime ordinario.

Incassare in contanti

Il paziente perde la detrazione del 19% se paga in contanti. Carta, bancomat o bonifico, e scriverlo sul sito e nello studio evita discussioni.

Domande frequenti

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