CCNL Commercio e Turismo: Livelli, Mansioni e Retribuzioni
Il contratto collettivo nazionale stabilisce, per ogni livello, quali mansioni comprende e qual è la retribuzione minima da pagare. Per negozi e uffici si applica di solito il CCNL del Terziario e Commercio, per bar, ristoranti, lidi e alberghi quello del Turismo e dei Pubblici Esercizi. Scegliere il livello giusto è la decisione più importante di ogni assunzione: da lì dipendono stipendio, contributi e il rischio di vertenze. Questa guida spiega come leggere il CCNL, quali livelli usare per le figure più comuni e come passare dal lordo al netto.
In breve
- Il CCNL fissa per ogni livello la retribuzione minima, l’orario, le ferie, le mensilità aggiuntive e le regole dei contratti.
- Negozi e uffici applicano di solito il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi; bar, ristoranti, lidi e alberghi il CCNL Turismo o Pubblici Esercizi.
- Il livello si sceglie in base alle mansioni effettivamente svolte, non al titolo scritto nel contratto.
- Commercio e turismo prevedono tredicesima e quattordicesima, scatti di anzianità e contributi a fondi sanitari ed enti bilaterali.
- Inquadrare un dipendente sotto il livello giusto espone a richieste di differenze retributive per anni.
Come leggere un CCNL
Un contratto collettivo è un testo lungo, spesso di diverse centinaia di articoli, ma per gestire un dipendente servono poche parti. La classificazione del personale elenca i livelli e, per ciascuno, una declaratoria generale e una serie di profili esemplificativi: è lì che si cerca la mansione del lavoratore. Le tabelle retributive indicano, livello per livello, la paga base e le altre voci fisse, e cambiano a ogni tranche di rinnovo.
Le altre parti da conoscere sono l'orario di lavoro e la sua distribuzione, il periodo di prova, le ferie e i permessi, il trattamento di malattia e infortunio, i contratti a termine, part-time e apprendistato, il preavviso e le norme disciplinari. Molti CCNL hanno inoltre una parte dedicata agli enti bilaterali e all'assistenza sanitaria integrativa, con contributi obbligatori a carico dell'azienda.
Attenzione alla versione: per lo stesso settore esistono più contratti firmati da associazioni diverse, e solo alcuni sono sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative. Il contratto applicato va indicato nella lettera di assunzione e all'INPS, e un contratto "economico" firmato da sigle minori espone a contestazioni sui minimi retributivi.
CCNL Terziario e Commercio: i livelli e le mansioni tipiche
Il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi firmato da Confcommercio è il contratto più diffuso in Italia e si applica a negozi, supermercati, agenzie, uffici e molte attività di servizi. Prevede un livello per i quadri e sette livelli numerati, dal primo, il più alto, al settimo. La tabella indica le mansioni tipiche di ciascuno e la paga base della tranche in vigore fino al 31 ottobre 2026: al minimo vanno aggiunti contingenza e le altre voci fisse del contratto, e dal 1° novembre 2026 scatta un nuovo aumento.
| Livello | Mansioni tipiche | Minimo mensile lordo (2026) |
|---|---|---|
| Quadri | Responsabili di area o di funzione con ampia autonomia | 2.183,08 € |
| I e II | Direttori di punto vendita, responsabili amministrativi, specialisti con funzioni direttive | 1.966,55 € (I) e 1.701,06 € (II) |
| III | Impiegati di concetto, contabili, commessi specializzati provetti, magazzinieri con funzioni di vendita | 1.453,94 € |
| IV | Commessi addetti alla vendita al pubblico, cassieri comuni, operai specializzati, impiegati d’ordine | 1.257,46 € |
| V | Addetti al riordino e al rifornimento degli scaffali, addetti al magazzino, centralinisti | 1.136,07 € |
| VI e VII | Mansioni semplici e di pulizia, fattorini | 1.019,94 € (VI) e 873,22 € (VII) |
Nella pratica di un piccolo negozio la grande maggioranza dei dipendenti si colloca tra il quarto e il quinto livello. Il passaggio al terzo arriva quando la persona ha competenze tecniche specifiche o coordina altri addetti, come il responsabile di un reparto o il commesso esperto di un prodotto complesso.
CCNL Turismo e Pubblici Esercizi: livelli
Bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e stabilimenti balneari applicano il CCNL dei Pubblici Esercizi, mentre alberghi e strutture ricettive applicano il CCNL Turismo nella versione delle associazioni alberghiere: i due testi sono simili ma non identici nelle denominazioni dei profili. Entrambi prevedono due livelli di quadri e livelli numerati dal primo al settimo, con un livello intermedio per alcune figure.
| Livello | Mansioni tipiche | Minimo mensile lordo (2026) |
|---|---|---|
| Quadri A e B | Direttori di struttura o di locale con ampia autonomia | 2.462,96 € (A) e 2.271,61 € (B) |
| 1° e 2° | Responsabili di settore, chef, maître, primo barman con funzioni di coordinamento | 2.107,68 € (1°) e 1.916,35 € (2°) |
| 3° | Cuoco capo partita, capo cameriere, barman di prima, segretario di ricevimento | 1.800,73 € |
| 4° | Cameriere di sala, cuoco, pizzaiolo, addetto al ricevimento, cassiere | 1.692,69 € |
| 5° | Barista, aiuto cuoco, cameriere d’ordine, cameriera ai piani | 1.580,09 € |
| 6° e 7° | Commis di cucina, sala e bar (6° e 6° super); lavapiatti, addetti alle pulizie e facchini (7°) | 1.514,83 € (6° super), 1.491,57 € (6°) e 1.390,20 € (7°) |
Nel turismo il livello dipende molto dalla struttura del locale. In un bar con un solo barista che fa tutto, quella figura svolge mansioni più ampie di un barista inserito in una brigata con un capo barman; in un ristorante piccolo il cuoco unico può avere responsabilità da capo partita. Per questo le tabelle indicano profili tipici, non regole automatiche.
Inquadrare correttamente un dipendente
L'inquadramento si sceglie partendo dalle mansioni che la persona svolgerà davvero, non dal titolo che si vuole scrivere nel contratto. Si leggono le declaratorie dei livelli e i profili esemplificativi, si individua quello che corrisponde alla mansione prevalente e si verifica che non ci siano compiti abituali che appartengono a un livello superiore. Per le mansioni non elencate si ragiona per analogia con i profili esistenti.
Il livello non è definitivo. Se il lavoratore viene adibito a mansioni superiori, ha diritto alla retribuzione corrispondente per il periodo in cui le svolge, e l'assegnazione diventa definitiva dopo il periodo fissato dal CCNL o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi, salvo che si tratti di una sostituzione. Il passaggio a un livello inferiore è invece ammesso solo in casi limitati, come le riorganizzazioni, con le tutele previste dalla legge.
Il rischio più comune. Il dipendente assunto anni fa come commis o come addetto semplice che oggi gestisce il bancone, la cassa o il magazzino. Rivedere gli inquadramenti una volta l'anno, insieme al consulente, evita che la differenza si accumuli e diventi una vertenza alla fine del rapporto.
Quattordicesima, scatti, welfare contrattuale
Sia il CCNL Terziario sia quelli del turismo prevedono, oltre alla tredicesima di dicembre, la quattordicesima mensilità, pagata di regola con la retribuzione di giugno o luglio. Per chi lavora solo una parte dell'anno, come gli stagionali, entrambe maturano in ratei mensili e vengono liquidate a fine rapporto. Nel costo annuo di un dipendente vanno quindi considerate quattordici mensilità, non dodici.
Gli scatti di anzianità sono aumenti in cifra fissa, diversi per livello, che maturano dopo un certo numero di anni di servizio nella stessa azienda, fino a un numero massimo di scatti: nel commercio uno ogni tre anni fino a dieci scatti, nel turismo uno ogni quattro anni fino a sei. Vanno tenuti sotto controllo, perché un dipendente storico può avere diversi scatti maturati che incidono sul costo.
Il welfare contrattuale comprende i contributi agli enti bilaterali del settore, al fondo di assistenza sanitaria integrativa e, se il lavoratore aderisce, al fondo pensione negoziale. Alcuni CCNL prevedono anche elementi aggiuntivi da riconoscere ai lavoratori quando l'azienda non versa ai fondi. Sono voci piccole, ma obbligatorie, e la loro mancanza emerge facilmente nei controlli.
Dal lordo contrattuale al netto
Il minimo indicato dal CCNL è una retribuzione lorda mensile. Per arrivare al netto in busta paga si tolgono i contributi a carico del lavoratore, pari al 9,19%, e poi l'IRPEF con le addizionali regionale e comunale, al netto delle detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico. Il risultato varia da persona a persona anche a parità di livello.
Per questo, quando si parla di stipendio con un candidato, conviene partire dal lordo del livello e mostrargli il netto stimato con il calcolatore dello stipendio netto, invece di promettere una cifra netta. Per sapere quanto costa all'azienda lo stesso livello, con contributi, TFR e mensilità aggiuntive, c'è il calcolatore del costo dipendente. Come si legge ogni voce del cedolino è spiegato nella guida Come leggere la busta paga.
Riferimenti locali
Nella zona di Pachino il CCNL Terziario si applica ai negozi del centro, ai supermercati e agli uffici; il CCNL dei Pubblici Esercizi ai bar e ai ristoranti di Marzamemi e Portopalo e ai lidi della costa; il CCNL Turismo alberghiero alle strutture ricettive di Noto e dei dintorni. Le aziende agricole e i magazzini di confezionamento dell'ortofrutta seguono contratti diversi, spiegati nella guida su come assumere un operaio agricolo.
Gli enti bilaterali del commercio e del turismo hanno articolazioni territoriali a cui le aziende versano i contributi previsti. Le controversie sull'inquadramento si discutono spesso in conciliazione presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa o in sede sindacale, prima di arrivare al giudice.
Domande frequenti
Che livello do a un barista?
Nel CCNL Pubblici Esercizi il barista è inquadrato al quinto livello, insieme all’aiuto cuoco e al cameriere d’ordine; il quarto livello spetta al cameriere di sala, al cuoco e al pizzaiolo, cioè a chi svolge mansioni qualificate con autonomia. Conta quello che la persona fa davvero, non il titolo: un barista che gestisce anche cassa, ordini e personale può meritare un livello superiore. In apprendistato si parte più in basso.
Che livello do a una commessa?
Nel CCNL Terziario la commessa addetta alla vendita al pubblico è inquadrata di regola al quarto livello, che comprende anche cassieri comuni e operai specializzati. Il quinto livello è per mansioni con normali conoscenze pratiche, come il riordino della merce o il magazzino senza vendita; il terzo per il commesso specializzato provetto, il magazziniere con funzioni di vendita e chi coordina altri addetti. Con l’apprendistato una commessa destinata al quarto livello può partire due livelli sotto, crescendo nel corso del contratto.
Quando scatta l’aumento di livello?
Il passaggio di livello avviene in tre casi: quando l’azienda assegna mansioni superiori in modo stabile, quando il lavoratore svolge di fatto mansioni superiori oltre il periodo fissato dal CCNL o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi, e al termine di un apprendistato. Lo scatto di anzianità invece non cambia il livello: è un aumento in cifra fissa che matura dopo un certo numero di anni nella stessa azienda, con un tetto massimo di scatti.
Cosa succede se inquadro male un dipendente?
Se il livello è più basso delle mansioni svolte, il lavoratore può chiedere le differenze retributive degli ultimi cinque anni, con TFR, mensilità aggiuntive e contributi ricalcolati, e l’inquadramento corretto per il futuro. In un’ispezione l’INPS recupera anche i contributi evasi con sanzioni civili. È una delle contestazioni più frequenti nei piccoli esercizi, perché le mansioni crescono con il tempo mentre il livello resta quello dell’assunzione. Una revisione periodica degli inquadramenti costa poco e previene la vertenza.