Calcolatore Settimane tra Due Date
Calcola il numero esatto di settimane, giorni e giorni lavorativi tra due date. Utile per pratiche INPS, calcolo contributi e periodi lavorativi.
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- Calcolo settimane contributive INPS
- Verifica periodi lavorativi
- Calcolo durata contratti
- Periodi di preavviso
- Calcolo indennità e ferie
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Il risultato mostrerà settimane, giorni e periodi lavorativi
Disclaimer: I calcoli sono indicativi e hanno scopo puramente informativo. Il conteggio dei giorni lavorativi non tiene conto delle festività nazionali e locali. Per pratiche INPS o calcoli contributivi ufficiali, è consigliabile rivolgersi a un professionista.
A cosa servono le settimane contributive
L'INPS misura la carriera in settimane, non in mesi o in giorni. Ogni prestazione ha la sua soglia, e sapere quante settimane hai maturato in un periodo è il primo passo per capire cosa ti spetta.
- Pensione. La pensione di vecchiaia richiede 20 anni di contributi, cioè 1.040 settimane, oltre all'età; la pensione anticipata 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, senza limite di età. Un buco di poche settimane può spostare l'uscita di mesi: per questo conviene controllare l'estratto conto anni prima, chiedendolo al patronato.
- NASpI. Bastano 13 settimane di contributi nei quattro anni prima della fine del lavoro, e la durata dell'indennità è la metà delle settimane versate negli ultimi quattro anni. Stima l'importo con il calcolatore NASpI e leggi la guida ai requisiti.
- Maternità. Per le lavoratrici dipendenti l'indennità segue il rapporto di lavoro; per le autonome e le iscritte alla Gestione Separata servono invece contributi versati nei mesi prima del parto, che l'INPS verifica settimana per settimana.
Domande Frequenti
Risposte alle domande più comuni sul calcolo delle settimane
Il calcolo delle settimane tra due date è fondamentale per diverse pratiche amministrative e previdenziali: calcolo dei contributi INPS, verifica dei periodi lavorativi ai fini pensionistici, calcolo della durata di contratti a tempo determinato, determinazione dei periodi di preavviso e molto altro.
Per i lavoratori dipendenti l'INPS accredita settimane di calendario: una settimana conta se in almeno un giorno c'è stata retribuzione, e un anno ne contiene al massimo 52. Per questo un periodo lavorato da mercoledì a martedì vale due settimane, non una. C'è però una condizione sull'importo: la settimana è accreditata per intero solo se la retribuzione dell'anno raggiunge il minimo settimanale, 244,74 euro nel 2026; sotto quella soglia le settimane si riducono in proporzione.
Per accedere alla NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. Il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti è stato abolito dal 2022.
Per la pensione di vecchiaia servono 20 anni di contributi, cioè 1.040 settimane, insieme all'età: 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese dal 2027. Per la pensione anticipata, senza limite di età, servono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, circa 2.227 e 2.175 settimane. Contano tutte le settimane: da lavoro, figurative, da riscatto e volontarie.
Quasi. Il calcolatore conta i blocchi di sette giorni tra due date; l'INPS conta le settimane di calendario in cui c'è stata retribuzione, quindi anche quelle iniziate o finite a metà, con un massimo di 52 l'anno. La differenza è di una o due settimane per periodo, e si somma su una carriera. Il dato che fa fede è l'estratto conto contributivo INPS, che si scarica dal sito o si chiede al patronato.