Guida ProfessioneATECO 96.22.09

Partita IVA per Estetista

Come avviare l'attività di estetista in proprio: dalle certificazioni necessarie alle diverse opzioni di business, dal regime fiscale agli obblighi contributivi.

9 min di lettura
Aggiornata 2026

Certificazioni e Licenze Necessarie

L'attività di estetista è regolamentata dalla Legge 1/1990. Per esercitare in proprio è necessario possedere la qualifica professionale e l'abilitazione:

  • Qualifica professionale: diploma di estetista (corso regionale di 2 anni + 1 anno di specializzazione)
  • In alternativa: 3 anni di apprendistato presso un centro estetico qualificato + esame regionale
  • Abilitazione all'esercizio autonomo: necessaria per aprire un'attività in proprio
  • Iscrizione alla Camera di Commercio (registro imprese artigiane)
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare al Comune

Importante: L'estetista è un'attività artigiana. Richiede l'iscrizione alla Camera di Commercio e il pagamento del diritto camerale annuale.

Opzioni di Business

Esistono diverse modalità per avviare l'attività di estetista. Ogni opzione ha caratteristiche e costi diversi:

A Domicilio

  • Costi di avvio minimi
  • Servizio presso il cliente
  • Flessibilità oraria
  • Limitazioni normative locali

Locale in Affitto

  • Investimento medio
  • Requisiti igienico-sanitari
  • Maggiore visibilità
  • Costi fissi mensili

Cabina in Affitto

  • Condivisione spazi
  • Costi contenuti
  • Clientela condivisa
  • Meno autonomia

Apertura della Partita IVA

  • Codice ATECO: 96.22.09 – trattamenti estetici (classificazione ATECO 2025, dal 1° aprile 2025; sostituisce il 96.02.02 degli istituti di bellezza)
  • Coefficiente di redditività: 67% nel regime forfettario
  • Iscrizione: Camera di Commercio (sezione artigiani) tramite ComUnica
  • Previdenza: INPS Gestione Artigiani (contributi minimi obbligatori ~€4.200/anno)

Regime Fiscale

Il regime forfettario è generalmente il più conveniente anche per le estetiste, grazie al coefficiente del 67% e alla riduzione contributiva del 35% disponibile per artigiani e commercianti:

Esempio di calcolo (ricavi annui €35.000):

  • Ricavi: €35.000
  • Reddito imponibile (67%): €23.450
  • Contributi INPS Artigiani (~24%, ridotti del 35%): €3.658
  • Base imponibile: €23.450 - €3.658 = €19.792
  • Imposta al 5% (start-up): €990
  • Imposta al 15% (dopo 5 anni): €2.969

Nota: Nel regime forfettario, gli artigiani possono richiedere una riduzione del 35% dei contributi INPS, un vantaggio significativo che riduce notevolmente il carico contributivo.

Obblighi Fiscali e Contributivi

  • Emissione di fatture (o scontrini fiscali con registratore telematico)
  • Versamento contributi INPS Artigiani (trimestrali + saldo annuale)
  • Dichiarazione dei redditi annuale
  • Diritto camerale annuale alla Camera di Commercio
  • Assicurazione INAIL obbligatoria
  • Rispetto delle normative igienico-sanitarie (ASL)
  • Registratore telematico per i corrispettivi (obbligatorio)

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