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IMU 2026: Novità e Calcolo

Guida pratica all'Imposta Municipale Propria: chi è tenuto a pagarla, come si calcola, le esenzioni previste e le scadenze da rispettare.

10 min di lettura
Aggiornata 2026

Cos'è l'IMU

L'IMU (Imposta Municipale Propria) è un tributo di natura patrimoniale che colpisce il possesso di immobili. Istituita nel 2011, rappresenta una delle principali fonti di entrata per i comuni italiani.

Si applica a fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, con una rilevante eccezione: la prima casa del contribuente, purché non appartenga alle categorie catastali di lusso.

Chi Deve Pagare l'IMU

L'IMU è dovuta da chiunque detenga un diritto reale sull'immobile. Non è il semplice inquilino a pagarla, ma chi ha un titolo di proprietà o un diritto equiparato:

  • Proprietari dell’immobile
  • Titolari del diritto di usufrutto, uso, abitazione o superficie
  • Concessionari di aree demaniali
  • Locatari in leasing finanziario (dalla data di stipula del contratto)

Come si Calcola l'IMU

Il calcolo dell'IMU segue una formula ben precisa che parte dalla rendita catastale dell'immobile:

Formula di Calcolo

1. Base imponibile = Rendita Catastale × 1,05 × Coefficiente

2. IMU dovuta = Base imponibile × Aliquota comunale

Il fattore 1,05 rappresenta la rivalutazione del 5% della rendita catastale. Il coefficiente varia in base alla categoria catastale dell'immobile.

Coefficienti per Categoria Catastale

CategoriaCoeff.Tipologia
A (escluso A/10) + C/2, C/6, C/7160Abitazioni, garage, magazzini
B + C/3, C/4, C/5140Collegi, scuole, laboratori
A/1080Uffici e studi privati
C/155Negozi e botteghe
D (escluso D/5)65Capannoni, alberghi, opifici
D/580Istituti di credito

Esempio Pratico

Seconda casa (categoria A/2) con rendita catastale di 600€ e aliquota comunale dello 0,86%:

  • Base imponibile: 600 × 1,05 × 160 = 100.800€
  • IMU annua: 100.800 × 0,86% = 866,88€
  • Acconto (giugno): 433,44€ | Saldo (dicembre): 433,44€

Esenzioni e Riduzioni

La normativa prevede diverse situazioni in cui l'IMU non è dovuta o è ridotta:

Esenzione Abitazione Principale

La prima casa in cui il proprietario risiede anagraficamente e dimora abitualmente è completamente esente dall'IMU, purché non sia classificata nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9). L'esenzione si estende fino a una pertinenza per ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7.

Riduzione del 50% della base imponibile

  • Immobili concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado (genitori-figli), a condizione che il comodante possieda al massimo un altro immobile nello stesso comune
  • Immobili dichiarati di interesse storico o artistico
  • Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili

Riduzione del 25%

Per gli immobili locati a canone concordato (contratti 3+2 ai sensi della L. 431/1998), l'IMU è ridotta del 25%.

Scadenze 2026

16 Giugno

Acconto

Pari al 50% dell'imposta annua calcolata con le aliquote dell'anno precedente. Possibilità di versare l'intero importo annuo in un'unica soluzione.

16 Dicembre

Saldo

Conguaglio calcolato con le aliquote definitive dell'anno in corso, pubblicate dal Comune entro il 28 ottobre.

Modalità di pagamento: Il versamento si effettua tramite modello F24 (cartaceo o telematico) oppure tramite bollettino di conto corrente postale dedicato.

Novità 2026

Obbligo per i comuni di pubblicare le delibere sulle aliquote attraverso il portale del MEF entro il 14 ottobre, con pubblicazione ufficiale entro il 28 ottobre.

I coniugi con residenze diverse nello stesso comune possono ciascuno beneficiare dell’esenzione IMU sulla propria abitazione principale, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale.

Confermata la detrazione di 200€ per le abitazioni principali di lusso (categorie A/1, A/8, A/9).

Nessuna modifica sostanziale alle aliquote base: l’aliquota ordinaria resta allo 0,76% con margine comunale fino all’1,06%.

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